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Tra Bollicineterapia e logistica sostenibile, Natale è alle porte: bilancio 2012? Molto positivo

Posted by on dicembre 17, 2012 in Blog, News Green | 0 comments

Tra Bollicineterapia e logistica sostenibile, Natale è alle porte: bilancio 2012? Molto positivo

Fra le notizie dal mondo del vino che ho ricevuto via newsletter in questi giorni, due mi hanno particolarmente colpita: che ci possa essere una “via frizzante alla felicità” (non è certo Osho, ma il libro della sommelier Chiara  Giovoni  dall’intrigante titolo Bollicineterapia, linkato sulla nostra pagina di Facebook) e i premi “Lean and Green” assegnati a Roma a un gruppo di aziende che si sono distinte per il programma di “logistica sostenibile”.

Il premio è nato in Olanda, è già attivo dal 2007 con la partecipazione di oltre 300 realtà, da Unilever a Bacardi, da TNT a DHL ed enti locali, quali le amministrazioni di Rotterdam e Utrecht, con l’obiettivo comune di ridurre le emissioni di CO2 del 20% in 5 anni.

Se tutti (credo) aneliamo alla felicità, molti si impegnano in progetti di sostenibilità ambientale. E alle certificazioni Green si affiancano i “premi green”. Dalla spugna assorbi-petrolio alle coccinelle-sentinelle: Settegreen nel numero speciale del 30 novembre elenca le aziende/idee vincenti ed i premi consegnati alla Triennale di Milano a chi ha saputo distinguersi nella salvaguardia delle risorse.

Fine del mondo a parte, siamo sicuramente verso la fine dell’anno ed è tempo di bilanci. Un anno molto positivo per la nostra azienda agricola storica, abituata da secoli a semine e raccolti (fuori e dentro metafora) ma “giovane” in fatto di svolta agro energetica.

L’impegno di quest’anno non è stato solo sul fronte della produzione agricola, vinicola ed energetica, ma anche sul fronte della comunicazione green: abbiamo raccontato cosa stiamo facendo e continuiamo a raccontarlo perché crediamo fermamente che il nostro progetto di sostenibilità ambientale sia non solo il  presente e il futuro nostro, ma  del mondo agricolo in senso più lato e internazionale. Se “Green Now, Green Future” non fosse già il claim della vision di Conad , lo ruberei e lo utilizzerei per il nostro positioning. Ma non si può.

La certificazione ISO 50001 ricevuta durante il Vinitaly da CSQA ci ha consentito di veicolare il marchio Energy Saving Company sulle linee B2B Ca’ Bembo e Fattoria di Azzano. Il nostro piano di efficienza energetica (unito naturalmente alle buone pratiche agricole) oltre ad essere un’ottima leva competitiva,  diviene un modo molto pratico per dire ai nostri clienti: “stai bevendo un vino eco-sostenibile e il suo prezzo è contenuto poiché noi possiamo ridurre i costi produttivi a monte”.  Vini insomma che “fanno bene” alle tasche del consumatore, ma “fanno anche bene all’ambiente”.

E con Vinitaly 2012 è iniziato  un tour di presenze a convegni per testimoniare l’importanza della sostenibilità in agricoltura, per confrontarsi a Udine con le istituzioni sul fronte agro-energetico, per raccontare alla conferenza sulla sostenibilità della food chain alla fiera Cibus di Parma sia il significato degli investimenti nelle rinnovabili che quello di essere la prima azienda vitivinicola Energy Saving Company, per raccontare  a Rimini durante la fiera Eco Mondo  il percorso intrapreso in accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente per la misurazione dell’impronta carbonica.

Non ho elencato tutte le attività svolte, ma l’intento è quello di dare un segnale positivo, di trasmettere un pò di ottimismo. Pochi giorni fa ho parlato con Roberto Bonzio “giornalista dal West al Web”, impegnato nel fantastico progetto di Italiani di Frontiera e si diceva che se solo i media mettessero maggiormente in luce le attività e le aziende che fanno, che crescono, che lavorano bene, le idee che offrono sbocchi, le idee che generano lavoro… beh, forse si uscirebbe dal coro di demotivante pessimismo cosmico che affossa l’economia, la psiche e la voglia di fare.

Daniela Zanette