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Pordenone with love, turismo e “Ospitalità Italiana”

Posted by on luglio 25, 2012 in Blog, News | 0 comments

Pordenone with love, turismo e “Ospitalità Italiana”

78 le strutture ricettive certificate Isnart nel pordenonese, strutture che potranno esporre il marchio “Ospitalità Italiana” e che si sono riunite ieri in occasione del convegno su “Turismo e Ospitalità” a Palazzo Montereale Mantica.

Si è aperto con ottimismo, ma anche con sapiente spirito autocritico e non eccessivamente autoreferenziale (come spesso accade in meeting di taglio istituzionale) grazie al brillante piglio di Luca Penna dell’Agenzia Speciale Con Centro e agli interessanti interventi dei relatori presenti: Giovanni Pavan, Edi Sommariva, Pietro Zagara, Mariella Grossi, Silvano Pascolo e, in chiusura, Federica Seganti.

Ho preso un sacco di appunti perché si sono affrontati moltissimi temi, ma racconterò solo alcune cose che mi hanno colpito più di altre. From landmark to lovemark. La strategia comunicativa sposata da ConCentro con il brand Pordenone with love e le sue declinazioni, Pordenone wine love, ad esempio. Ossia la volontà di passare dalla “vendita” di un prodotto (in questo caso di un’offerta turistica) all’invito ad un’esperienza emozionale: “Amerai la nostra Provincia” è diverso dal dire “vieni a trovarci e scoprirai tante cose belle”.

Il rosso del cuore del logo, così come il rosso della cravatta indossata ieri da Luca Penna, è il colore dell’amore, della passione, dell’emozione. E questo cuore che (come tutte le cose belle, spesso avvengono per caso) una volta capovolto rappresenta anche la P di Pordenone. E’ un simbolo/lovemark davvero forte, un brand da condividere  e sostenere perché tutte le realtà, ricettive e non solo, ne guadagnino a cascata.

Questo Paese deve ripartire dalla Cultura“: l’affermazione  sintetica ed efficace di Mirella Grossi, condirettore di Dove e di Viaggi del Sole. “Investimenti in cultura e contemporaneità è ciò che ha trasformato Torino da città Fiat a una delle destination più trendy veicolate dai magazine lifestyle più gettonati in Europa”. Raccontava Mirella Grossi che vede nel turismo culturale le potenzialità più interessanti per la crescita di Pordenone. Ecco allora l’importanza di Parco, il Museo di Arte Contemporanea e della Biblioteca Multimediale, solo per citare due delle realtà innovative e distintive.

Le persone si muovono per interessi diversi e l’offerta deve essere interessante per soddisfare molte aspettative appunto diverse. Turismo di nicchia o turismo di massa? Qui si è aperto un certo dibattito. Ma la nicchia è poi così nicchia? Forse dovremmo prima condividere una definizione del termine “nicchia”.

Con dispiacere si è sottolineato un forte calo di turismo a Piancavallo ed una generale preferenza dei luoghi di mare rispetto ai luoghi di montagna.

Ultima nota: Giustamente  e forse provocatoriamente, l’Assessore Seganti getta un sasso nello stagno: ma se c’è Trip Advisor, servirà poi la certificazione Ospitalità Italiana? Cioè, se il portale spietato  Trip Advisor mi permette di sapere dalla viva voce del turista dove si sta bene e dove si sta male, qual è il valore della certificazione?

La risposta è che la certificazione serve eccome, anche come controllo interno aziendale. E’ l’imprenditore che deve essere spronato a mantenere gli standard qualitativi della propria struttura ricettiva e a migliorarli nel tempo. E questo aiuterà la reputation su Trip Advisor.