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Innovazione e sostenibilità ambientale?

Posted by on febbraio 28, 2013 in Blog, News Green | 0 comments

Innovazione e sostenibilità ambientale?

Partiamo dal ciclo virtuoso con la nuova stalla in casa Porcia.

I recenti investimenti nelle energie rinnovabili in casa Principi di Porcia (impianto fotovoltaico, centrale idroelettrica e impianto biogas) e la certificazione ISO 50001 (Energy Saving Company) ottenuta nel 2012 non sono considerati da Guecello di Porcia (CEO) come un traguardo, ma piuttosto come una solida base su cui proseguire la straordinaria svolta agro-energetica della sua storica azienda agricola nel cuore del pordenonese.

Tre le parole d’ordine: rispetto per l’ambiente, diversificazione e innovazione secondo un criterio che può essere definito “tradizione dinamica”, ossia la capacità di rinnovare e ottimizzare le buone pratiche agricole e l’esperienza secolare nel settore agricolo, vitivinicolo e zootecnico grazie a moderna tecnologia e progetti di sostenibilità ambientale.

L’azienda agricola diversificata vanta un allevamento zootecnico di 275 bovini da latte. Si è deciso di intervenire apportando innovazione radicale nella gestione della stalla al fine di rafforzare il ciclo virtuoso concretamente eco-sostenibile che ci distingue.

Se storicamente la gestione dell’allevamento bovino era funzionale alla produzione (e vendita, quindi reddito) di latte, carne e letame (concime organico), la costruzione dell’impianto biogas ha garantito la trasformazione della stalla in fondamentale fonte energetica. La stalla oggi produce latte, carne e reflui zootecnici che contribuiscono al nutrimento dell’impianto di biogas (insieme a mais e tritticale di produzione propria) presso la Fattoria di Azzano Decimo (PN), quindi energia. Ma non solo.

La nuova stalla vede sostituita la stabulazione su lettiera permanente (che necessita il costante utilizzo di paglia, di manodopera e trattori a gasolio per garantire pulizia e condizioni sanitarie dei bovini) con la stabulazione a cuccette che presenta i seguenti vantaggi virtuosi:

1)      La suddivisione della zona di riposo in posti singoli.

2)      La miglioria delle condizioni igieniche degli animali.

3)      L’utilizzo del separato solido, output dell’impianto biogas, come riempimento delle cuccette.

4)      L’ulteriore  recupero di parte del separato solido in termini di produzione biogas attraverso quello delle deiezioni

5)      L’abbattimento dell’utilizzo del gasolio per la pulizia della lettiera.

6)      La riduzione dei costi aziendali di manodopera per la cura della zona di riposo.

7)      Lo sfruttamento dell’energia elettrica derivante dall’impianto fotovoltaico a copertura dei tetti della stalla per attivare il raschiatore  delle deiezioni solide e liquide che convergono così in una vasca da cui sono poi trasferiti con un sistema di pompaggio direttamente all’impianto di biogas.

8)      Il risparmio di circa 1,5-2,5 kg/giorno di paglia per capo.

15 mq al giorno di liquami consentono di risparmiare circa 3.00 tonnellate d’insilato di mais per la nutrizione dell’impianto. 

(nella foto: ringraziamo Dario Gianuario per il suo fantastico disegno dedicato a “Spirito di ..vino”)

Daniela Zanette