italian flag english flag german flag cina flag russian flag poland flag serbian flag

Il Castello di Porcia e la sua Cantina

Castello di Porcia

Il Castello di Porcia

La bellezza e l’unicità del Castello di Porcía e della sua Cantina stanno nella peculiarità del loro sviluppo architettonico nei secoli, inscindibilmente legato alle principali vicende politiche e culturali della storia friulana.

Nel cuore di Porcìa ecco le mura dell’ imponente ed eclettico Castello, composto da un mastio centrale costruito sui resti di un castrum romano e ridotto nell’ altezza in seguito ad un terremoto nel XIX secolo; da un’ala rinascimentale e da un edificio di gusto veneziano. L’orientamento del Castello riflette la sua originaria funzione militare difensiva: guarda alle montagne da cui arrivavano, temibili, le orde barbariche e “protegge” uno splendido Duomo di stile neo-gotico alle sue spalle. Dal XII secolo il Castello è divenuto dimora permanente della nobile famiglia  di Porcía e Brugnera, che governò queste terre per ben otto secoli, dando ospitalità a imperatori quali Carlo V ed Enrico III d’Asburgo che, come riportano i memoriali dell’epoca, godettero e apprezzarono il buon vino, la cucina e l’accoglienza.

 

Castello di Porcia

Veduta della corte interna del Castello di Porcia

 

Aneddoto (riportato dal cronista Roberto di Spilimbergo) circa il passaggio dell’Imperatore Carlo V in Friuli nel 1532: “Montava un caval turco bianco non grando, cum strapazzo, cum fornimento stretto di veluto senza oro né argento, el qual cavallo era del Conte Antonio di Porcía: vense senza niuna pompa né de soni, né de canti,. Manzava solo e manzava cum prestezza, toccava in le vivande e metteva in bocca, se non li parea bene presto fea de man (….) mangiava molto: non se fea trinzar in tavola altro che il pan (….) senza il piron manzava. Era de età di anni 32“. I Porcía ebbero una posizione di rispetto nella Repubblica di Venezia dal ‘400 in poi, ricoprendo importanti cariche politiche e militari fra cui si distinse il conte Silvio di Porcía e Brugnera, che partecipò infatti eroicamente come capitano alla decisiva battaglia di Lepanto fra la coalizione cristiana della Lega Santa e gli Ottomani. A fianco al Duomo, il campanile, la cui particolarità è data dalla rampa unica, percorsa un tempo dai cavalieri in una sorta di ripido e ardito Palio senese mentre oggi, a metà agosto, accoglie la tradizionale e popolare “gara dei mussi” (asini).

 

Uno sguardo fuori le mura porta alle Risorgive e al Rio Buion: una fonte idrica importantissima, con acqua dal colore verde smeraldo, limpidissima, di temperatura costante di 12 gradi, ricca di trote, in una cornice di flora lussureggiante. La centrale idroelettrica garantisce una produzione di energia ecocompatibile per la Cantina del Castello e le sue pertinenze. La Cantina del Castello a Porcía conserva oggi testimonianza della tradizione vitivinicola di famiglia, con le sue botti storiche di rovere di Slavonia ed i suggestivi tini ed è visitata con regolarità da appassionati e turisti.

bannerconsorzio