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Le Riserve del Castello

Tre sono le Riserve del Castello maturate in barriques di Allier e poi affinate in bottiglia: due vini rossi, Titianus e Torre Colombera ed un vino bianco, Principe Serafino.

Il Refosco dal peduncolo Rosso Titianus 2008 (Doc Friuli Grave), vino di corpo, maturato in barriques di rovere francese, di colore rosso rubino brillante, è dedicato al Conte Antonio di Porcìa, ritratto da Tiziano Vecellio, presumibilmente negli anni del passaggio di Carlo V a Porcía.

L’etichetta del vino riproduce questo dipinto che si trova a Brera dal lontano 1891 quando Eugenia Litta Visconti Arese lo donò in memoria di suo figlio Alfonso. All’acquisizione fu data immediatamente una grande importanza grazie a Giuseppe Bertini, in parte anche considerando lo status del donatore e fu esibito nella stessa galleria, insieme alla Vergine di Raffaello e al Cristo Morto del Mantegna. L’anno seguente Frizzoni lo divulgò paragonandolo al Ritratto di Francesco Maria della Rovere (che si trova a Firenze nella galleria degli Uffizi) e fornì l’albero genealogico della nobile famiglia friulana dei Porcìa. L’opera era rimasta presso il castello dei Porcìa fino all’ottocento. Verso il 1830 fu portato a Milano dal Principe Alfonso di Porcìa, dalle sue mani passò a sua moglie Eugenia Vimercati e poi alla loro figlia, la Duchessa Eugenia Litta. Anche Gronau scrisse su questo dipinto nel 900 e lo datò in base allo stile al 1540 circa. Nel 1933 Suida, nella sua monografia sul Tiziano, lo retrodatò al 1535. Nel Ritratto del Conte Antonio di Porcìa e Brugnera il Tiziano usò la formula della finestra che si apre su di un paesaggio, adottata in precedenza anche per il Ritratto di Baldassarre di Castigliane (alla National Gallery in Irlanda), al Ritratto di un Gentiluomo con la barba (collezione del Duca di Northumberland) e per quello di Eleonora Gonzaga. Il Tiziano raggiunse, all’apice della sua carriera di ritrattista, la sintesi di bellezza e veridicità fisica e realismo storico. i colori scuri, i nei ed i marroni hanno un po’ sofferto nel tempo, quasi se il restauro di Luigi Cavenaghi nel 1891 avrebbe dovuto essere maggiormente accurato, ma l’oro della preziosa collana è vivido e brillante, insieme alla perfezione del bianco del collo della camicia,e lo stupefacente bagliore dei riflessi e dettagli dell’impugnatura della spada.
  Titianus 2008 accompagna perfettamente piatti di cacciagione e grigliate di carne.

A un altro avo illustre, letterato e filantropo, del ramo bavarese, che vide con i propri occhi il crollo dell’Ancien regime e la gloria napoleonica, così come la Restaurazione, è stato invece dedicato il blend di Sauvignon e Chardonnay: Principe Serafino 2007 (I.g.t. della Venezia Giulia), maturato in barrique,  dai profumi intensi, aromatici e morbidezza al palato, ottimo se abbinato al foie gras ed alle seppie in umido con polenta.  L’etichetta ripete fedelmente il portale del Castello di Spittal in Carinzia, sede del ramo principesco della famiglia fino al 1917.

Torre Colombera 2006 (di uve Merlot, Cabernet Franc e Refosco) è ottenuto dall’appassimento delle uve su appositi graticci per tre mesi; di colore rosso con sfumatura granata, maturato in legno e successivamente affinato per due anni in bottiglia. Dal bouquet di frutta matura e spezie, è molto corposo e persistente. Si consiglia l’uso del decanter due/tre ore prima del servizio. Disponibile anche in versione Magnum. Sposa perfettamente arrosti importanti, carni alla griglia, selvaggina in umido, cinghiale e polenta.

 

Torre Colombera

Torre Colombera IGT della Venezia Giulia Colore Rosso con sfumatura granata.
Profumo Intenso di frutta matura, speziato, complesso.
Sapore Sapido, corposo, caldo, molto persistente.
AffinamentoLegno
Maturazione in bottiglia12 mesi
Temperatura di servizio16°-18°
Scheda tecnica

Titianus

Titianus D.O.C. Friuli Grave Colore Rosso rubino con riflessi violacei.
Profumo Intenso, elegante, con ricordo di mora, pepe nero, viola, caffè, liquirizia.
Sapore Vellutato, corposo, armonico, retrogusto di vaniglia.
AffinamentoLegno
Maturazione in bottiglia6-7 mesi
Temperatura di servizio16°-18°
Scheda tecnica

Principe Serafino

Principe Serafino IGT della Venezia Giulia Colore Giallo dorato con lievi venature verdognole.
Profumo Fruttato, aromatico, leggermente vanigliato.
Sapore Sapido, morbido, retrogusto di vaniglia.
Affinamento30% legno, 70% acciaio
Maturazione in bottiglia12 mesi
Temperatura di servizio10°-12°
Scheda tecnica