italian flag english flag german flag cina flag russian flag poland flag serbian flag

GREEN WASHING? NO, grazie

Posted by on marzo 22, 2012 in Blog, News | 0 comments

GREEN WASHING? NO, grazie

 

Vinitalyquest’anno sarà per l’Azienda Agricola Principi di Porcìa l’occasione per raccontarsi in modo più ampio, ponendo l’accento sul valore dei suoi investimenti nel settore delle energie rinnovabili e la stretta relazione fra efficienza energetica, impatto ambientale e mercato del vino.

Quando si partecipa a una fiera di respiro internazionale, il focus del produttore è sempre forse troppo sul prodotto stesso. Piacerà, non piacerà, la vendemmia era migliore o peggiore l’anno precedente… aspetti e preoccupazioni sicuramente naturali e logiche in un’ottica prettamente commerciale, che poteva però avere senso solo molto tempo fa. Guecello conte di Porcìa e Brugnera è convinto che la reputazione e l’immagine della sua azienda e, di conseguenza dei suoi vini, si giochi anche, e oggi soprattutto, su un altro fronte: quello della gestione sostenibile dell’energia dell’azienda che produce quel vino. Ecco perché sta lavorando per ottenere la certificazione ISO 50001 da CSQA e Valore Italia e poter così utilizzare il marchio “Energy Saving Company” secondo l’iniziativa di CSQA. In questo modo si veicoleranno con trasparenza i miglioramenti ambientali (documentati e verificabili) direttamente sul prodotto. L’Azienda insomma vuole misurare ciò che sta facendo, per raccontare i suoi vini di là da aspetti tecnici di denominazione di origine, gradazione alcolica, profumi e sapori, storia e tradizione. Vuole che i suoi clienti sappiano che produrre qualità costa soprattutto all’ambiente. E decidano di scegliere i vini Porcia perché l’Azienda crede e porta avanti questa filosofia produttiva.

Le fonti rinnovabili sono un mezzo di risparmio energetico: il loro utilizzo riduce il consumo di fonti primarie non rinnovabili (petrolio e carbone), ergo, il controllo della gestione dell’energia è un passo obbligato sulla strada dell’efficienza e del risparmio energetico.

In un bell’articolo di qualche tempo fa Simone Ceruti della Danone aveva scritto una cosa importantissima. Se essere “green” è doveroso per le aziende moderne, Danone ha dagli anni ‘70 inteso l’imprenditorialità in modo differente, responsabile verso i temi dell’ambiente. Con un’immagine efficace, dice che l’azienda “non finisce ai suoi cancelli” ma bisogna valutarla secondo una visione globale, che combina la difesa, la gestione e il recupero delle risorse, insieme allo sviluppo economico e sociale. Insomma un approccio che eviti il così detto “green washing”, cioè quella pennellata di verde, tanto di moda, quanto pericolosa, a cascata, per tutti. Si pensi a colossi quali Danone, Nestlè, Walmart, Marks &Spencer che hanno introdotto specifici requisiti energetici nella valutazione e qualifica dei fornitori (Green Supply Chain Management).

Per essere oggi sul mercato globale fare un buon vino non basta certo più e tantomeno essere in carta di ristoranti blasonati e chef stellati.

Sono altri i criteri all’origine richiesti dal mercato sostenibile. L’azienda dei Porcìa ha radici lontane, più di 800 vendemmie alle spalle. Non può certo competere con i colossi, ma se Danone guarda all’ambiente dagli anni ’70, il modello agricolo tradizionale basato sulla diversificazione, sulla rotazione delle colture e sull’allevamento bovino per la fertilizzazione organica  dei terreni è parte integrante della storia agricola dei Porcìa da 55 generazioni. Oggi si può fare molto di più. Una storia antica, fatta di piccoli e costanti progressi che indicano concreto impegno. Pur non avendo i budget di Henkel  e Carrefour per sedere al tavolo dell’olio di palma sostenibile, nel proprio piccolo si può davvero fare già molto. Oltre a fare molto, bisogna anche raccontarlo, senza sventolare troppe bandiere modaiole di vanagloria. Per Guecello conte di Porcìa e Brugnera essere ecosostenibili significa semplicemente fare migliore impresa.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *