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Fiore dei Liberi, chi era costui? Scherma antica al Castello di Porcia

Posted by on aprile 30, 2013 in Blog | 0 comments

Fiore dei Liberi, chi era costui? Scherma antica al Castello di Porcia

In occasione della presentazione del progetto “La Terra dei Liberi” all’Hotel Santin di Pordenone, ultima fatica romanzesca dell’effervescente staff dell’Associazione Culturale Luce e Scrittura, ho ascoltato incuriosita e  incantata, come una bimba di fronte alle favole rocambolesche di eroiche gesta antiche, storia e aneddoti su Fiore dei Liberi da Cividale.

Chi era costui e come si lega la sua vita alle iniziative della Cantina del Castello di Porcia?

Il nuovo romanzo fotografato del gruppo capitanato da Piergiorgio Grizzo, dal titolo appunto “La Terra dei Liberi”, racconta 100 anni di storia medievale friulana e il progetto editoriale nel suo insieme è seguito dai medievalisti Guerrino Ermacora e Massimo Malipiero.

E’ proprio tramite il Maestro di Scherma Antica Malipiero che sono riuscita a raccogliere utili approfondimenti sul tema e far sì che la  “Compagnia dei Grifoni Rantolanti” (associazione sportiva che opera nel campo della rievocazione storica e della scherma ) si esibisca alla Cantina storica del Castello di Porcia in occasione di Cantine Aperte domenica 26 maggio.

Ma torniamo alla figura e all’opera di Fiore dei Liberi. Maestro d’armi, fu autore di un “codice” riconosciuto quale il più antico trattato di scherma esistente e fu riscoperto dallo studioso Francesco Novati alla fine dell’800 attraverso la collezione Pisani- Dossi di Milano.

Ci racconta il Maestro Massimo Malipiero: 

” (…) avevo deciso di insegnare la scherma di Fiore dei Liberi aprendo una sala d’armi proprio nel comune di origine della sua famiglia , a Premariacco nei pressi di Cividale del Friuli dove egli nacque all’incirca verso la metà del 1300. A tale scopo utilizzai l’unico manuale esistente in quel momento: il Pisani Dossi. L’iniziativa è stata in seguito imitata contemporaneamente da molti altri in Italia con una diffusione anche verso gli altri stati europei, verso gli Stati Uniti e l’Australia. Possiamo dire che ora la scherma di Fiore sia praticata in tutto il mondo. La qualità tecnica della scherma di quel periodo mi convinse a curare una edizione critica sul Codice Ludwig. Le informazioni in esso contenute si rivelavano enormemente superiori a quelle contenute nel Codice Pisani Dossi, sia per quanto riguarda le spiegazioni tecniche, ma soprattutto per le numerose notizie sulla vita del Maestro Friulano. Dopo aver analizzato i documenti dell’archivio comunale di Udine e ricercato i documenti dei rapporti che Fiore dei Liberi aveva intessuto con illustri personaggi del tempo, è emersa una figura assai più interessante ed importante di quella ipotizzata dal Novati”.

La biografia di Fiore dei Liberi è presente nei prologhi  della sua stessa opera: il Fior di Battaglia.

Il Maestro Malipiero continua così il suo racconto:

Dice di essere figlio di Ser Benedetto della nobile casata dei Liberi di Premariacco e ci dice anche di essere nato a Cividale, perciò dobbiamo presumere che la famiglia vi si fosse trasferita o che , dal momento che scrive a Ferrara molti anni dopo, volesse indicare una città più conosciuta fuori dal Friuli. Afferma di essersi dedicato alla spada molto giovane. Non doveva essere povero, perché ci dice di essersi recato in Germania e in varie parti d’Italia per imparare la scherma con molte spese e inoltre possedeva una discreta cultura che non si otteneva a basso prezzo. Il fatto di essere nobile lo aiutò molto per la sicurezza che gli permise di venire in contatto con personaggi di alto rango senza dimostrare nessuna esitazione o quella deferenza talvolta esagerata che distingue talvolta l’uomo di umili origini. Fu il primo o uno dei primi maestri, per quanto ne sappiamo, ad insegnare direttamente e in modo riservato ai nobili in un’epoca in cui i maestri d’armi insegnavano nelle piazze e i signori trasmettevano le loro conoscenze sulle armi di padre in figlio”.

Un’opera essenziale, il Fior di Battaglia, in cui l’autore  dice di aver  illustrato solo quelle tecniche da lui personalmente sperimentate per la sicura efficacia, il resto non lo trova degno di considerazione.

Insomma, il trattato di scherma e la figura di Fiore dei Liberi ci aprono gli occhi su di un mondo interessantissimo, ci offrono la possibilità di approfondire la nostra storia friulana da angolature prospettiche inusuali e la scuola di scherma guidata dal Maestro Malipiero è la sintesi ideale fra attività sportiva e cultura medievale.

Venite a trovarci domenica 26 maggio in occasione di Cantine Aperte alla Cantina storica del Castello di Porcia: dalle 13.00 alle 14.00 la Compagnia dei Grifoni Rantolanti vi sorprenderà con un live show di scherma antica.

Daniela Zanette