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Cosa facciamo per l’ambiente

1) In Fattoria ad Azzano Decimo, la riconversione delle strutture di copertura degli allevamenti, della cantina e dei ricoveri attrezzi per un totale di 2500 metri quadrati con pannelli fotovoltaici la cui produzione di energia elettrica consentirà di pareggiare il bilancio tra produzione e consumo elettrico della Fattoria stessa.

 

2) A Porcìa, nei pressi del Castello di famiglia, vi è la centrale idroelettrica che garantisce il fabbisogno energetico alla Cantina storica aperta al pubblico con il suo Wine Shop. La modifica della turbina di questa centrale è oggetto di studio con la finalità di cogliere le differenti portate e piene del Rio Buion che l’alimentano, e di portare la produzione dagli attuali 180.000 kw a 300.000 kw annui.

 

3) In Fattoria ad Azzano Decimo, la costruzione dell’impianto per la produzione di Biogas è generato dalla fermentazione di cereali al fine di alimentare un motore endotermico da 1 MW di potenza massima. Questa struttura consentirà di immettere in rete 8.400.000 kw annui, pari al consumo di 2850 persone. Per alimentare l’ impianto si ricorrerà esclusivamente a cereali quali Mais e Triticale coltivati in terre di proprietà (circa 600 ettari di terra), ampiamente sufficienti per sostenere questo tipo di struttura produttiva.

L’ intensificazione produttiva seguirà sempre e comunque il principio della rotazione colturale. Interessante è il riutilizzo del “digestato” (output dell’impianto): per quanto riguarda la parte liquida, verrà immesso nella rete irrigua dell’ azienda agricola, a mezzo di un separatore, comportando minor prelievo d’acqua dai fiumi. Invece, per la parte solida, verrà utilizzato quale fertilizzante, essendo la sua componente azotata ancora presente dopo il processo di produzione di metano. Il fabbisogno di fertilizzanti di origine chimica esterni verrà quindi ulteriormente ridotto, sfruttando l’ apporto di sostanza organica e riducendo l’ impiego di energia per le lavorazioni, migliorando infine la struttura dei terreni. (L’azienda può contare comunque anche sul letame bovino quale fertilizzante).