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Diario di Taste of Milano

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diario_taste_of_milano_link_galleryDieci giorni fa si apriva il festival enogastronomico Taste of Milano che per la sua quarta golosissima edizione ha scelto uno dei cultural e fashion district più cool della nostra capitale della moda: Superstudio Più di via Tortona 27. E’ stata davvero una grande emozione vivere per 4 giorni (anzi  6 se consideriamo allestimenti e dis-allestimenti faticosi ma premianti) catapultati nel mondo del top della ristorazione, a stretto contatto con Chef Star della mitologia gastronomica mediatica contemporanea,  e poter godere (per noi espositori purtroppo a volte solo con gli occhi) di piatti assolutamente indimenticabili.

 

Né io, né Rita potremo mai scordare “L’oro di Napoli”, un’eccezionale rivisitazione tutta d’oro della pastiera napoletana servita al cucchiaio, del simpaticissimo e straordinariamente talentuoso Ilario Vinciguerra dell’omonimo Ristorante situato in una bellissima villa liberty nel centro di Gallarate (www.ilariovinciguerra.it). 14 i ristoratori, fra cui 4 scelti dalla prestigiosa associazione dei Jeunes Restaurateurs d’Europe.

 

Descrivere le leccornie di ciascuno è quasi impossibile e non desideriamo far torto a nessuno. Potendo citare solo alcune chicche, ricordo volentieri gli gnocchetti di Francesco Germani, affascinante e schivo Chef di “La maniera di Carlo” (www.lamanieradicarlo.it), e la tartara dello Chef Matteo Torretta del V Piano del Grand Visconti Palace insieme alla grande professionalità e simpatia di Alberto Tasinato, Sommelier del medesimo Ristorante che ho avuto l’onore di affiancare nella presentazione del nostro Torre Colombera 2007 durante la sessione domenicale della Wine & Spirits Academy curata dal grandissimo Paolo Trimani. A volte questi incontri si rivelano troppo tecnici e presuppongono una cultura enciclopedica e una memoria sensoriale rara sulle espressioni del vino. Cultura che purtroppo molto pochi, in una vita intera, riescono a fare propria. Alberto Tasinato e Paolo Trimani oltre che ottimi conoscitori del vino, sono anche ottimi comunicatori, il che è cosa non scontata. La loro “lezione” e degustazione degli Amaroni di domenica 2 giugno è stata semplicemente fantastica. Il mio intervento, vuoi per l’emozione, vuoi per una certa stanchezza da iper sollecitazioni di tutti i sensi,  forse non è stato all’altezza di simili professionisti, ma la loro cortesia, affabilità e disponibilità hanno vinto sul panic attack da public speech.

 

Il nostro Pinot Grigio Castello di Porcia 2012 era in degustazione all’apertura della Wine & Spirits Academy descritto dal noto Sommelier Pino Savoia: Guecello di Porcia, presente all’inaugurazione di venerdì 30, ha così avuto modo di raccontare la nostra azienda in una serata che preannunciava già dalle prime ore il successo dei giorni seguenti.

 

Daniela Zanette