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Cresce l’interesse dei consumatori per i vini sostenibili

Posted by on luglio 12, 2017 in Blog | 0 comments

L’attenzione alla sostenibilità è sempre più alta e il vino sostenibile in Italia continua la sua crescita.

Lunedì 10 Luglio a Bologna presso PALAZZO DAVIA BARGELLINI il Principe Guecello Di Porcia ha preso parte al convegno organizzato da Wine Monitor, dal titolo “Vino e sostenibilità” .

Un’interessante occasione di confronto e un piacevole momento d’incontro.

Nomisma Wine Monitor, in collaborazione con i referenti di VIVA, il progetto del Ministero dell’Ambiente per la sostenibilità nel settore del vino, ha organizzato un workshop dedicato alle imprese vinicole nel quale, oltre alle diverse testimonianze di aziende italiane che hanno deciso di seguire la strada della sostenibilità, ci sono state anche quelle di operatori commerciali legati a mercati interessati a questa tipologia di vino.

Il tema principale di questa giornata è stato il vino e la sostenibilità.

Al centro del workshop le opportunità di mercato per i vini sostenibili.

Negli ultimi anni numerose ricerche hanno evidenziato come i consumatori mostrino un interesse crescente nei confronti di prodotti considerati “sostenibili”.

Quello che è evidente è che il settore della ristorazione si pone delle domande di etica e vuole prodotti sostenibili tra cui il vino.

Ed è emerso come la sostenibilità rappresenti sempre più un valore riconosciuto dal consumatore sia per le organizzazioni (ambientale e sociale) sia a livello di singoli prodotti.

La sostenibilità è oggi un tema di primaria importanza anche all’interno del settore vitivinicolo a livello globale.

Oggi le coltivazioni devono essere sostenibili e perciò l’innovazione è essenziale per conseguire questo risultato.

Come sottolineato da Denis Pantini, responsabile Wine Monitor di Nomisma, la sostenibilità, in particolare quella ambientale, rappresenta ormai un vocabolo di uso comune e un obiettivo condiviso a livello planetario da cittadini, imprese e politici.

Per gli americani rappresenta, dopo il terrorismo e l’assistenza sanitaria, il terzo motivo di preoccupazione.

Ed è anche sull’onda di questa sensibilità che si inserisce l’acquisto dei diversi vini sostenibili comprati oggi da 2 consumatori statunitensi su 10.

Ma al di là degli attuali acquirenti, è soprattutto la prospettiva e l’interesse ad un loro consumo futuro che riguarda un’analoga percentuale di acquirenti che ancora non consumano questi vini per diversi motivi, tra cui una ridotta diffusione e promozione oltre che alla difficile identificazione. Senza tralasciare che tra chi oggi non li compra, più della metà si dichiara disposto a spendere di più per un vino sostenibile, mentre ben l’86% dichiara comunque un interesse potenziale all’acquisto.

Ed è proprio su questa fetta di mercato potenzialmente interessata che dobbiamo far leva, concentrando le nostre risorse e i nostri investimenti.

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