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Vinitaly 2012

4 aziende agricole friulane testimoniano il valore di essere sostenibili

Giorgio Colutta, Principi di Porcìa, Rodaro e Aquila del Torre sono le quattro aziende agricole friulane che quest’anno a Vinitaly testimonieranno, con il loro modo di fare impresa, l’impegno verso l’ambiente durante il seminario Esperienze e interpretazioni di eco-sostenibilità in alcune aziende vinicole del Friuli Venezia Giulia”. L’incontro si terrà martedì 27 marzo (ore 10.00 Padiglione 6 C7/E8).

I quattro “testimonials” friulani saranno accompagnati nei loro interventi da Paolo Ianna, co-coordinatore regionale della guida Vini Buoni D’Italia, edita da Touring Club Italiano.

La presenza in fiera quest’anno sarà per Colutta, Principi di Porcìa, Rodaro e Aquila del Torre l’occasione per raccontarsi in modo più ampio, dirottando il focus dal loro prodotto vino alla filosofia produttiva aziendale che sta all’origine, evidenziando ciascuno il proprio singolare impegno sul fronte dell’eco-sostenibilità.

L’azienda agricola Giorgio Colutta è anche fattoria didattica e a Buttrio, Manzano e Rosazzo ha vigneti inseriti nel “Parco della vite e del vino” dei Colli Orientali del Friuli. Recupera le acque piovane, utilizza prodotti eco compatibili, ha installato pannelli fotovoltaici per l’autosufficienza energetica; sta predisponendo una caldaia a cippato per usare residui di potatura per riscaldare l’azienda ed ha riassunto il valore del suo spirito rispettoso dell’ambiente nell’originale packaging a basso impatto ambientale della linea di vini “Colutta Ecofriendly Wines”.

L’azienda agricola Principi di Porcìa, con la sua Fattoria ad Azzano Decimo (Pordenone) nella zona Doc Friuli Grave e DOC Lison, ha radici lontane, con più di 800 vendemmie alle spalle. Ha puntato da sempre a una diversificazione mirata dei prodotti a garanzia di uno sviluppo compatibile del territorio.  Sostenendo con tenacia il fatto che la reputazione aziendale si giochi oggi più che mai sul fronte della gestione energetica, ha investito nel settore delle energie rinnovabili attraverso l’installazione d’impianti fotovoltaici a copertura dei tetti delle stalle e dei magazzini (223 KW); ha costruito un impianto per la produzione di energia elettrica da biogas (995 KW) ed ha potenziato la centrale idroelettrica nei pressi della cantina storica a Porcìa (54 KW). Si sta certificando ISO 50001 (Energy Saving Company).

L’azienda agricola dei Rodaro, fondata nel 1846, come testimoniato da un atto notarile del Regno Austroungarico, è anch’essa diversificata: consta di 120 ettari, di cui 50 sono coltivati a vite, mentre il resto è a cereali e bosco. Forte sostenitrice dell’utilizzo delle fonti rinnovabili per la riduzione del consumo di fonti primarie, ha dal 2010 investito lungo la strada del risparmio energetico con l’installazione di un impianto fotovoltaico a copertura del tetto della cantina (100 Kw), per poi continuare con un impianto a terra (928 Kw) e altri due da 92 e 18 kw.

Aquila del Torre è situata a Savorgnano del Torre (Colli Orientali del Friuli). Con ben 237 specie floristiche è una fortunata realtà agronomica naturale, dovuta alla favorevole posizione geografica e orografica, alle condizioni climatiche, alla presenza di ambienti para-naturali limitrofi. A ciò si aggiungono un’oculata gestione del territorio e la difesa di una notevole biodiversità ecologica attraverso colture di agricoltura biologica. L’impegno sul fronte dell’eco sostenibilità, iniziato con il Progetto Oasi Picolit, si attua grazie a colture che favoriscono la diffusione di insetti benefici . In partnership con WWF realizzerà un biotopo per la tutela della Pseudostellaria Europea, fiore che rientra nelle specie vulnerabili, diventando quindi patrimonio da difendere.